Il 30 aprile l’Unione Europea ed altri 18 Paesi hanno notificato al WTO l’accordo per la creazione di un tribunale provvisorio di appello che permetta di superare il blocco dell’Appellate Body venutosi a creare lo scorso dicembre a seguito della decadenza di due degli ultimi tre giudici rimasti in carica .

L’accordo - tecnicamente denominato MPIA (Multi-party Interim Appeal Arbitration Arrangement) - è da considerarsi ufficialmente operativo ed applicabile alle controversie insorte fra gli Stati membri che lo hanno sottoscritto, garantendo in tal modo un sistema di risoluzione delle controversie vincolante basato su due gradi di giudizio.

Oltre all’UE, hanno aderito all’MPIA Australia, Brasile, Canada, Cina, Cile, Colombia, Costa Rica, Guatemala, Hong Kong, Messico, Nuova Zelanda, Norvegia, Svizzera, Singapore, Uruguay e, da ultimo, Pakistan, Islanda e Ucraina. Restano pertanto esclusi player globali come USA, India, Russia o Corea del Sud. La natura inclusiva dell’Accordo permette comunque ad ogni altro membro WTO di aderirvi in ogni momento.

L'MPIA opererà nel rispetto delle norme che regolano il WTO, trovando il suo fondamento legale nell’art. 25 del DSU (Dispute Settlement Understanding), che riconosce la legittimità del ricorso a procedure arbitrali vincolanti per la risoluzione delle controversie che dovessero insorgere fra i propri membri. La sua operatività è disciplinata nell’allegato 1 del testo e ricalca in larga parte le procedure operative dell’Appellate Body, pur contenendo alcuni elementi che dovrebbero rendere il suo iter più snello. La finalità è come detto puramente temporanea, per cui è previsto che cesserà le sue funzioni non appena l’Appellate Body tornerà ed essere operativo.

I Paesi che hanno sottoscritto l’Accordo procederanno nelle prossime settimane alla selezione di un gruppo di dieci arbitri da cui saranno di volta in volta estratti a sorte i tre chiamati a dirimere i singoli ricorsi. L’auspicio è che tale procedura venga completata entro la fine di luglio.

Il testo completo dell’Accordo notificato al WTO è disponibile in allegato.

 


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