Decreto 81/08: modifiche al campo di applicazione del Titolo IV “Cantieri Temporanei e Mobili”

E' in vigore dal 18 agosto 2015 la Legge n.155/2015, c.d. Legge Europea 2014, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 178 del 3 agosto 2015.

Le modifiche in materia di sicurezza sono contenute agli artt. 16 e 17:

  1.  il primo apporta modifica al Testo Unico di Sicurezza in materia di cantieri temporanei e mobili;
  2.  L'articolo 17 invece, corregge il D. Lgs. 108/2005 ai fini della corretta attuazione della direttiva 2009/13/CE sul lavoro marittimo.

L'articolo 16 pone rimedio all'infrazione europea condotta col Caso EU Pilot 6155/14/EMPL, in riferimento alle disposizioni del Testo Unico in materia di salute e sicurezza dei lavoratori nei  cantieri temporanei o mobili.

Le modifiche riguardano la lettera g-bis) del comma 2 dell'articolo 88 del D.Lgs. 81/2008, relativa al campo di applicazione del Titolo IV - CANTIERI TEMPORANEI O MOBILI.

In base all'articolo 88 comma 2 del TU, le disposizioni del CAPO I che detta le misure per la salute e sicurezza nei cantieri temporanei o mobili,  non si applicano ai lavori previsti dalla lettera a) alla lettera g) ter.

L'art. 88 comma 2 così recitava:
"Le disposizioni del presente capo non si applicano:
.. omissis ..
g-bis) ai lavori relativi a impianti elettrici, reti informatiche, gas, acqua, condizionamento e riscaldamento, nonché ai piccoli lavori la cui durata presunta non è superiore a dieci uomini-giorno, finalizzati alla realizzazione o alla manutenzione delle infrastrutture per servizi, che non espongano i lavoratori ai rischi di cui all'ALLEGATO XI" a seguito della modifica apportata dal Decreto del Fare (DL n.69/2013 convertito con L. n. 98/2013).

La Legge europea 2014 sostituisce la lettera g) bis dell’art. 88 comma 2, che ora recita:

"Le disposizioni del presente capo non si applicano:
... omissis.. 
g bis) "ai lavori relativi a impianti elettrici, reti informatiche, gas, acqua, condizionamento e riscaldamento che non comportino lavori edili o di ingegneria civile di cui all'allegato X".

Attuazione Direttiva sul Lavoro marittimo

La Legge europea 2014 modifica il D. Lgs. 108/2005 (che da Attuazione della Direttiva 1999/63/CE relativa all'accordo sull'organizzazione dell'orario di lavoro della gente di mare) aggiornando la nozione di "armatore" (lett. e) comma 1 articolo 2 del decreto

Inoltre, la Legge 115/2015 inserisce l'articolo 5 bis al D. Lgs. 108/2005 prevedendo una previsione sui "Lavori vietati ai minori": entro 90 giorni dall'entrata in vigore della Legge (a partire dal 15 agosto 2015) è prevista l'emanazione di un decreto interministeriale per individuare i lavori pericolosi per la salute e la sicurezza dei minori di anni diciotto e quelli vietati agli stessi.

Infine, la Legge 115/2015 inserisce l'articolo 38 bis e le Sanzioni per chi adibisce i minori ai lavori vietati: prevista sanzione pecuniaria da euro 516 a euro 2.582.

 Verifiche periodiche delle attrezzature: esperienza del personale incaricato.

La Direzione Generale Tutela delle Condizioni di Lavoro e delle Relazioni Industriali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha reso disponibile la 
Circolare n. 22 del 29 luglio 2015 relativa alla disciplina della modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all'allegato VII del D.Lgs.  81/08, nonché i criteri per l'abilitazione dei soggetti di cui all'art.71, comma 13, del medesimo decreto legislativo.

L’allegato VII del D. Lgs.  81/08 e s.m.i. riporta la periodicità delle verifiche sulle attrezzature, mentre nell’Allegato II del Decreto 11 Aprile 2011 (Disciplina delle modalità di effettuazione delle verifiche periodiche di cui all’All. VII del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., nonché i criteri per l’abilitazione dei soggetti di cui all’articolo 71, comma 13, del medesimo decreto legislativo) vengono definite le modalità di effettuazione delle verifiche per le attrezzature di cui all’Allegato VII divise in tre gruppi:
Gruppo SC: Apparecchi di sollevamento materiali non azionati a mano ed idroestrattori a forza centrifuga; 
Gruppo SP: Sollevamento persone;
Gruppo GVR: Gas, vapore, riscaldamento.

La circolare fornisce le indicazioni concernenti i criteri di idoneità dei verificatori dei soggetti abilitati per poter effettuare le verifiche di cui all’articolo 71, comma 11, del D.Lgs. n. 81/2008 e s.m.i.

In particolare si fa riferimento al personale incaricato di eseguire l’attività tecnica di verifica e ai titoli di studio ed esperienze professionali dei quali deve essere in possesso.

Tale personale, secondo quanto previsto al punto l, lettera d), dell’Allegato I del D.I. 11 aprile 2011, deve dimostrare di avere esperienza temporale acquisita nelle attività tecnico-professionali per eseguire le verifiche dell’Allegato VII del D. Lgs. n. 81/2008 ed essere in possesso dei relativi titoli di studio.

La suddetta esperienza può essere acquisita, per ogni specifico gruppo di attrezzature (SP, SC e GVR), seguendo un’attività di addestramento come verificatore – adeguatamente riportata nel proprio curriculum vitae – che si articola nel modo seguente:

  1. affiancamento con verificatori abilitati all’effettuazione delle verifiche periodiche di un “soggetto abilitato”, che assumono la funzione di tutor, nel rapporto massimo di 1 a 2. Ai fini dell’evidenza di tale affiancamento, alla firma del” Verificatore” sul verbale di verifica di cui all’Allegato IV del D.I. 11 aprile 2011, deve essere apposta la seguente dicitura: “Alla verifica ha assistito in affiancamento esclusivamente al fine didattico il sig. (indicare il titolo professionale posseduto);
  2. effettuazione di attività di verifica di almeno due attrezzature al mese, di diversa tipologia, nell’ambito dello stesso gruppo che può svolgersi anche in un solo accesso presso il luogo in cui esse sono presenti;
  3. copia dei verbali di verifica deve essere consegnata al tecnico in affiancamento.”

Nuovo codice di Prevenzione Incendi - Decreto 3 agosto 2015

Pubblicato il 20 agosto scorso in Gazzetta Ufficiale n. 192 - Suppl. Ordinario n. 51 - il decreto del Ministro dell’Interno 3 agosto 2015 recante 
Approvazione di norme tecniche di prevenzione incendi, ai sensi dell'art. 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139” .
Il provvedimento, che entrerà in vigore il novantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ha l’obiettivo di razionalizzare e semplificare l’attuale corpo normativo relativo alla prevenzione degli incendi attraverso l’introduzione di un UNICO TESTO organico, contenente disposizioni applicabili a molte delle attività soggette ai controlli di prevenzione incendi, indicate all'allegato I del DPR 1° agosto 2011, n. 151.

Il decreto (allegato) si compone di cinque articoli e di un corposo allegato tecnico.
L’articolato specifica le attività cui potrà essere applicata la nuova normativa e precisa le modalità di adozione della nuova metodologia introdotta in alternativa  alle vigenti disposizioni di prevenzione incendi, per consentire l’introduzione del nuovo approccio con la necessaria gradualità.
L’allegato è strutturato in quattro sezioni:
Sezione G Generalità “con i principi fondamentali per la progettazione della sicurezza antincendio, applicabili indistintamente alle diverse attività”:

  • G.1 Termini, definizioni e simboli grafici;
  • G.2 Progettazione per la sicurezza antincendio;
  • G.3 Determinazione dei profili di rischio delle attività.

Sezione S Strategia antincendio, “contiene le misure antincendio di prevenzione, protezione e gestionali applicabili alle diverse attività, per comporre la strategia antincendio finalizzata a ridurne il rischio”:

  • S.1 Reazione al fuoco;
  • S.2 Resistenza al fuoco;
  • S.3 Compartimentazione;
  • S.4 Esodo;
  • S.5 Gestione della sicurezza antincendio;
  • S.6 Controllo dell’incendio;
  • S.7 Rivelazione ed allarme;
  • S.8 Controllo di fumi e calore;
  • S.9 Operatività antincendio;
  • S.10 Sicurezza degli impianti tecnologici e di servizio.

Sezione V Regole tecniche verticali, “contiene le regole tecniche di prevenzione incendi applicabili a specifiche attività o ambiti di esse, le cui misure tecniche sono complementari o integrative a quelle generali previste nella sezione Strategia antincendio. La sezione sarà nel tempo implementata con le regole tecniche riferite a ulteriori attività”:

  • V.1 Aree a rischio specifico;
  • V.2 Aree a rischio per atmosfere esplosive;
  • V.3 Vani degli ascensori.

Sezione M Metodi, “con la descrizione delle metodologie progettuali”.

  • M.1 Metodologia per l’ingegneria della sicurezza antincendio;
  • M.2 Scenari di incendio per la progettazione prestazionale;
  • M.3 Salvaguardia della vita con la progettazione prestazionale.

 

INAIL: nuovo modello OT24 per il 2016

L’INAIL ha di recente pubblicato il nuovo modello OT24 (da presentare entro il 28 febbraio 2016) per la presentazione della domanda di riduzione del tasso INAIL.
l’Istituto premia le imprese virtuose che nel 2015 abbiano adottato interventi migliorativi delle condizioni di salute e sicurezza e di igiene nei luoghi di lavoro in aggiunta a quelli minimi previsti dalla normativa in materia.
L'"oscillazione per prevenzione" (OT24) riduce il tasso di premio applicabile all'azienda, determinando un risparmio sul premio dovuto all'INAIL.

La riduzione del tasso di premio viene accordata a seguito di domanda che dovrà essere presentata in modalità telematica entro il prossimo 28 febbraio 2016 ed ha effetto per l'anno in corso alla data di presentazione dell'istanza.
Per poter accedere alla riduzione del tasso medio di tariffa è necessario che l’Azienda possieda i seguenti prerequisiti:

  •  sia in regola con le disposizioni obbligatorie in materia di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro;
  •  sia in possesso dei requisiti per il rilascio della regolarità contributiva ed assicurativa;
  •  sia operativa da almeno un biennio.

Il decreto ministeriale 3 marzo 2015 fissa le nuove percentuali dell’oscillazione del tasso medio per prevenzione in relazione alla dimensione dell’azienda, come riportato nella tabella:

Lavoratori / anno

Percentuale riduzione tasso

aziende fino a 10 dipendenti

28%

aziende da 11 a 50 dipendenti

18%

aziende da 51 a 200 dipendenti

10%

aziende oltre 200 dipendenti

5%

La condizione aggiuntiva riguarda l’attuazione, all'interno dell’Unità produttiva cui si riferisce la domanda, nel corso del 2015 di interventi di miglioramento nel campo della prevenzione degli infortuni e igiene del lavoro in aggiunta a quelli minimi previsti dalla normativa in materia (D. Lgs. 81/2008 e s.m.i.).
In particolare è necessario aver effettuato interventi tali - tra quelli previsti nella domanda - che la somma dei loro punteggi sia pari ad almeno 100.

La pubblicazione da parte di INAIL del modello OT24 per il 2016 con ampio anticipo permetterà alle aziende di verificare le attività in essere, eventualmente correggendole, o implementandone di nuove entro fine dell’anno, al fine di raggiungere i requisiti di punteggio necessari per poter presentare la domanda di riduzione del premio.

Il nuovo modello presenta alcune variazioni rispetto al passato, in particolare è stato modificato l’elenco degli interventi utili al raggiungimento del punteggio: sono state introdotte nuove casistiche di attività che danno diritto agli sconti INAIL, alcuni interventi sono identici a quelli della passata edizione, ad altri - pur rimanendo invariati - è stato attributo un punteggio inferiore, infine altri sono stati completamente eliminati.

Nel modello, oltre la descrizione del singolo intervento, sono elencati i documenti probanti che devono essere presenti in Azienda, per poterne dimostrare, in caso di controllo, l’effettiva realizzazione. 



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