Gli ultimi dati forniti dall’ Agenzia Esecutiva della Commissione Europea per le PMI (EASME) confermano il grande interesse delle nostre imprese nei confronti delle opportunità di finanziamento offerte dallo Strumento dedicato alle PMI in Horizon 2020.

L'Italia si posiziona al primo posto per numero di proposte fatte pervenire all’Easme dall’avvio dello Strumento, sia per la Fase 1, con un totale di 3.190 proposte italiane, sia per la Fase 2, con 760 proposte italiane.

Per quanto riguarda la Fase 1, ci classifichiamo secondi, dopo la Spagna, come numero di beneficiari in proposte finanziate (261), mentre per la Fase 2 manteniamo il terzo posto, dopo Spagna e Regno Unito, come numero totale di PMI beneficiarie (45).

In termini di budget assegnato al nostro Paese , le 216 proposte in Fase 1 a coordinamento italiano hanno ottenuto un finanziamento complessivo pari a 10,8 milioni di Euro. Come noto, lo Strumento PMI prevede, in Fase 1, un contributo forfettario di 50.000 € per predisporre lo studio di fattibilità del progetto.

Per quanto riguarda la Fase 2, in cui l’impresa riceve tra 0,5 e 2,5 milioni di Euro per la realizzazione del progetto, le proposte italiane finanziate (in tutto 33) hanno ottenuto un contributo diretto alla spesa complessivo di circa 49 milioni di euro. 

Si tratta di cifre interessanti, che mettono in evidenza un cospicuo patrimonio di idee innovative “made in Italy” , soprattutto se si considera l’elevato numero di proposte presentate dalle PMI italiane che hanno superato con successo il processo di selezione ma che, seppur valutate positivamente, non sono state finanziate per mancanza di budget. In Fase 1, su un totale di 399 proposte che hanno superato le soglie di valutazione, 183 non sono state ammesse al finanziamento per mancanza di fondi. In Fase 2, su 227 proposte italiane sopra soglia, 194 non sono state finanziate.

 I numeri ci dicono che le nostre imprese hanno il potenziale per presentare proposte di qualità, che devono essere valorizzate amplificando gli investimenti in R&I attraverso la combinazione di diverse forme di supporto all’innovazione e alla competitività, mettendo in sinergia risorse comunitarie, nazionali e regionali .

In quest’ottica, già da alcuni mesi la Commissione europea sta attribuendo, con l’invio di una lettera ufficiale, un “marchio di eccellenza” alle PMI che hanno superato con successo la selezione nell'ambito dei bandi dello Strumento PMI, ma che non sono state finanziate per mancanza di budget. Lo scopo del sigillo di eccellenza, che non garantisce l’accesso automatico ai finanziamenti, è quello di aiutare le autorità di gestione nazionali e regionali a identificare le imprese più innovative, beneficiando del sistema di valutazione svolto a livello europeo nell’ambito di Horizon 2020 per offrire una seconda chance ai progetti dello Strumento PMI.


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