Aree di crisi industriali: ripartizione risorse Fondo crescita sostenibile

 Pubblicato il decreto di riforma della legge per le aree di crisi industriale

Con Decreto 30 agosto u.s., in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale,è stata introdotta la riforma della legge per le aree di crisi industriale, che semplifica le procedure con le quali le imprese potranno richiedere e ottenere le agevolazioni previste per gli interventi di riconversione e riqualificazione.

Con questo provvedimento si rende lo strumento più agevole e accessibile alle PMI e alle reti di impresa, nonché più funzionale a investimenti strategici ad alto contenuto tecnologico e con forte impatto occupazionale nei territori interessati.

Tra le novità introdotte rispetto a quanto descritto nella news pubblicata in data 27.03.2017 "Aree di crisi industriale non complessa: le domande dal 4 aprile" vi sono:

 - le Reti d'impresa quali nuovi soggetti beneficiari ammessi alle agevolazioni mediante il ricorso allo strumento del contratto di rete;

- la riduzione della soglia minima delle spese ammissibili complessive passata da € 1.500.000 a € 1.000.000;

- il finanziamento agevolato concedibile compreso fra il 30 ed il 50% degli investimenti ammissibili, previsto precedentemente al 50%;

- l'introduzione di Accordi di sviluppo per programmi di investimento strategici d'importo complessivo pari o superiore a € 10.000.000 e con significativo impatto occupazionale; il programma d'investimento deve avere una rilevanza strategica e possedere almeno uno dei seguenti requisiti: capacità di attrazione degli investimenti esteri, coerenza degli investimenti con la Strategia nazionale di specializzazione intelligente, perseguimento di particolari obiettivi
ambientali;

- le agevolazioni non sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche concesse per le medesime spese, incluse le agevolazioni concesse sulla base del Regolamento de minimis, ad eccezione di quelle ottenute esclusivamente nella forma di benefici fiscali e di garanzia e comunque entro i limiti delle intensità massime previste dal Regolamento GBER.

Con un successivo Decreto del Mise verranno definite le risorse e la data di apertura dello sportello.

 

 

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