Il Consiglio Generale di Unione Industriali Napoli ha approvato, con oltre l’88% dei voti favorevoli, il programma 2026-2030 e la squadra presentata dal Presidente Designato Vittorio Genna (A.L.A. Spa, conserverà le deleghe per Economia del mare, Credito, Zes, Politiche energetiche, Ambiente).
La squadra sarà così formata:
Alessandro Di Ruocco (RDR Spa Società Benefit) Vice Presidente Education, Capitale Umano, Ricerca e Sviluppo;
Marilù Faraone Mennella (Sekhmet Investimenti Srl) Vice Presidente Economia e Competitività;
Gabriele Fasano (S.T.A.M.P.A. Spa) VP Rapporti interni;
Luigi Giamundo (Hismos Srl) VP Reti di Impresa e Territorio;
Antonio Liotti (Leonardo Spa) VP Relazioni Industriali;
Gaetano Torrente (La Torrente Srl) VP Tutela e valorizzazione tradizioni produttive e marchi territoriali, Rapporti con le associazioni di categoria.
A questa squadra si aggiungono i due Vice Presidenti di diritto, che mantengono le stesse deleghe del precedente biennio:
Antonio Amato (Presidente del Gruppo Giovani) Start Up, Passaggio generazionale, Politiche per i giovani, Decoro, Made in Naples, Iniziative sociali;
Guido Bourelly (Presidente del Gruppo Piccola Industria) Coesione e marketing, Legalità, Relazioni funzionali con la Pa.
Il Presidente Designato Vittorio Genna ha anche anticipato l’intenzione di attribuire deleghe specifiche. Le prime due indicate sono per: Maurizio Manfellotto Delegato alla Gestione economica e patrimoniale; Giovanni Severino Delegato alla Sanità;
Due infine gli Special Advisor del Consiglio di Presidenza: Nicola Arnone e Antonio D’Amato.
A conclusione del suo intervento Genna ha anche anticipato ai membri del Consiglio Generale che alla prossima Assemblea pubblica, prevista nei primi giorni di maggio, parteciperà il Presidente di Confindustria Emanuele Orsini.
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È necessario consolidare ed espandere, si legge nel Programma di Genna, un tessuto produttivo manifatturiero caratterizzato a Napoli e in Campania dalla prevalenza di piccole e microimprese. Occorre innalzare la dimensione media delle aziende, sia attraverso politiche di aggregazione e reti di imprese, sia incentivando la presenza delle pmi sui mercati internazionali, sia con l’arrivo di nuovi player.
Vanno valorizzate le filiere, attrezzate e molto meglio collegate le aree di insediamento produttivo, creati percorsi di formazione mirata per potenziare e qualificare il capitale umano, integrata l’Intelligenza Artificiale nei percorsi produttivi.
Conseguire tali obiettivi è possibile se ci sarà una svolta nelle relazioni tra sistema associativo e istituzioni, con particolare riguardo a quelle territoriali: la logica del partenariato deve concretarsi in un metodo di confronto quotidiano.
È tempo che la regione del Mezzogiorno con la più alta incidenza di presenze produttive si doti di una politica industriale.
Che sia varato un Piano Strategico per la Città di Napoli, che chiarisca le opzioni di sviluppo a Ovest come a Est. Che ridisegni il ruolo del Porto di Napoli nel contesto dell’area metropolitana.
Ma è necessario anche assicurare al territorio una manutenzione adeguata, eliminando o riducendo drasticamente fenomeni come le strade piene di buche, i cantieri interminabili, il traffico e il degrado crescente.
Occorre in tal senso migliorare sensibilmente indicatori che collocano da decenni Napoli agli ultimi posti nelle classifiche nazionali della qualità della vita.
Senza linee di indirizzo e pianificazione puntuali, senza interventi per migliorare gli standard di vita quotidiana, anche i grandi eventi avranno un impatto relativo sulla crescita del territorio.
Nel programma del Presidente Designato Genna è in ogni caso ribadito l’impegno dell’Unione Industriali Napoli a interloquire con gli organizzatori manageriali e i promotori istituzionali dell’evento America’s Cup, affinché le imprese locali abbiano un ruolo rilevante nella progettazione ed esecuzione delle opere.
L’intervento più generale di riconversione dell’area di Bagnoli dovrà inquadrarsi, secondo il programma del Presidente Designato, in un disegno di sviluppo dell’area flegrea.
Una delle grandi opzioni da concretizzare dovrà essere la creazione di approdi attrezzati e qualificati per la nautica da diporto, comparto ad alto valore aggiunto che presenta una domanda cui da decenni non si è riusciti a fornire risposte adeguate.
Per l’area orientale di Napoli, da tempo, la Fondazione Mezzogiorno e l’Unione Industriali Napoli hanno proposto alla Città Metropolitana un progetto, finalizzato a coniugare sviluppo economico, rigenerazione urbana e benessere sociale in un’ampia area che si estende dalla zona est fino alle porte della Costiera Sorrentina. Alle mancate risposte della Pubblica Amministrazione a tale progetto corrisponde un abbandono della visione progettuale e strategica dell’area che appare sempre più crescente.
Nel suo programma, il Presidente Designato Vittorio Genna chiede anche che lo sviluppo in corso del turismo sia governato puntando sulla qualità delle strutture e dei servizi, selezionando una domanda di alto profilo, con maggiore capacità di spesa e minore impatto in termini di degrado urbano. Va valorizzata la Mostra d’Oltremare, anche per dare risposte all’esigenza di un vero turismo congressuale e fieristico, che a Napoli manca da tempo.
Il prossimo quadriennio sarà caratterizzato da una serie di appuntamenti istituzionali cruciali. L’Unione Industriali, sulla base del programma del Presidente Designato, punterà a riallacciare con tutte le istituzioni un rapporto diretto, ma autonomo e indipendente: teso esclusivamente alla rappresentanza delle imprese nel loro complesso.
Il diritto di critica e proposta che si intende esercitare, lo stimolo proprio di un sistema di rappresentanza come Confindustria, non dovrà infrangersi in contrapposizioni o interessi di singoli. A tal fine la realizzazione del Programma del Presidente Designato Vittorio Genna si fonderà, oltre che sulla squadra di Presidenza, sul contributo fattivo e propositivo di tutti gli organi istituzionali dell’Unione Industriali.
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