La Commissione europea ha adottato ieri la strategia "Farm to Fork" (1), un’iniziativa volta a rendere il settore agroalimentare maggiormente sostenibile sul piano ambientale e sociale.

La strategia si inserisce, infatti, nel più ampio quadro del Piano sul Green Deal, presentato ad inizio anno dalla Commissione europea come parte integrante dell'ambiziosa risposta alle sfide dei cambiamenti climatici che impattano anche sulla filiera alimentare.

La strategia si pone l’obiettivo principale di attuare una profonda trasformazione dei sistemi alimentari in tutto il mondo e di rendere il sistema alimentare europeo lo standard di riferimento per la sostenibilità.

Le azioni chiave della strategia sono rivolte a:

  • rendere l'impatto ambientale della produzione alimentare neutro o positivo;
  • contribuire a mitigare i cambiamenti climatici;
  • invertire la perdita di biodiversità;
  • garantire la sicurezza alimentare, l'alimentazione e la salute pubblica, assicurando che tutti abbiano accesso a alimenti sufficienti, sicuri, nutrienti e sostenibili;
  • preservare l'accessibilità economica degli alimenti generando nel contempo rendimenti economici più equi, promuovendo la competitività del settore delle forniture dell'UE e promuovendo il commercio equo.

 

La strategia nel suo complesso include iniziative sia normative che linee guida e raccomandazioni (in linea ed in parallelo con le discussioni sulla politica agricola comune e sulla pesca) come strumenti chiave per sostenere una transizione equa.

La Commissione intende inoltre sostenere la transizione globale verso sistemi agroalimentari sostenibili attraverso le sue politiche commerciali e gli strumenti di cooperazione internazionale.

Nel quadro delle misure adottate per far fronte alla pandemia di Covid-19, la Commissione intende, inoltre, sviluppare un piano di emergenza per garantire l'approvvigionamento e la sicurezza degli alimenti.

Pertanto, la Commissione presenterà una proposta legislativa per un quadro comune sui sistemi alimentari sostenibili.

In aggiunta a questa iniziativa, nel 2020 la Commissione:

  • esaminerà la sostenibilità dei piani strategici nazionali degli Stati membri, all’interno della proposta per la politica agricola comune dell'UE post 2020;
  • revisionerà il quadro legislativo sui programmi di promozione dell'UE per i prodotti agricoli e alimentari al fine di migliorare il suo contributo alla produzione e al consumo sostenibili.

Nel 2021 la Commissione:

  • proporrà un pacchetto di misure legislative volte alla riduzione dell'uso e del rischio derivante da pesticidi chimici, oltre che a limitare l'uso di fertilizzanti e antibiotici;
  • revisionerà il regolamento sugli additivi per mangimi per ridurre l'impatto ambientale dell'allevamento;
  • lancerà iniziative legislative per rafforzare la cooperazione dei produttori primari a sostegno della loro posizione nella filiera, accompagnate da iniziative non legislative per migliorare la trasparenza;
  • avvierà un’iniziativa per migliorare il quadro della governance societaria nel settore alimentare prevedendo l’integrazione della sostenibilità - come requisito per l'industria alimentare - all’interno delle strategie aziendali;
  • svilupperà un codice UE ed un quadro di monitoraggio per il marketing e la pubblicità responsabili nel settore alimentare, introducendo delle strette per la pubblicità di particolari prodotti alimentari;
  • introdurrà profili nutrizionali per limitare la promozione di alimenti contenenti determinati livelli di sale, zuccheri e grassi;
  • avvierà iniziative volte a stimolare la riformulazione degli alimenti trasformati, compresa la fissazione di livelli massimi per determinati nutrienti;
  • determinerà modalità ed indicatori per stabilire criteri minimi obbligatori di sostenibilità per l'approvvigionamento di scuole e di istituzioni pubbliche, integrando tali indicatori ai criteri di aggiudicazione degli appalti;
  • rafforzerà il coordinamento per applicare le regole del mercato unico e per combattere la frodi alimentari, anche considerando un uso rafforzato delle capacità investigative dell’Ufficio Europeo Antifrode (OLAF);
  • revisionerà la normativa sui materiali a contatto con gli alimenti per ridurne l’impronta ecologica;
  • proporrà un sistema obbligatorio di etichettatura nutrizionale fronte – pacco (FOP);
  • introdurrà l’obbligo di indicazione d’origine di alcune categorie di alimenti.

Contestualmente alla Strategia la Commissione Europea ha pubblicato anche:

  • una relazione sui sistemi di etichettatura nutrizionale FOP attualmente in uso nell’Unione Europea (2);
  • un documento di valutazione del Regolamento (EC) 1924/2006 sulle indicazioni nutrizionali e sulla salute, volto a valutare l’introduzione dei profili nutrizionali e a regolare i claims sugli ingredienti botanici (3);
  • una relazione sull’adeguatezza della legislazione sul limiti massimi residui di pesticidi in UE (4).

Sebbene la strategia Farm to Fork possa considerarsi come un’opportunità per rendere il sistema alimentare dell'UE un esempio globale per la sostenibilità, sarà necessario un piano di implementazione ragionato, che eviti logiche discriminatorie e premi produzioni standard a scapito della varietà della dieta mediterranea.

La strategia, infatti, apre, sul fronte dei profili nutrizionali e delle restrizioni al marketing, nuove prospettive di vincoli per specifici comparti del settore agroalimentare.

 

(1) https://ec.europa.eu/info/sites/info/files/communication-annex-farm-fork-green-deal_en.pdf

(2) https://ec.europa.eu/food/sites/food/files/safety/docs/labelling-nutrition_fop-report-2020-207_en.pdf

(3) https://ec.europa.eu/food/sites/food/files/safety/docs/labelling_nutrition-claims_swd_2020-95_part-1.pdf

 

FONTE www.foodlabelling.it - Alliance Food Consultants

 

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