Come è noto, l’art. 193 del d.lgs. 152/2006 che disciplina i formulari di identificazione del rifiuto, nella nuova formulazione introdotta dal D.lgs. 116/2020 stabilisce che “fino alla data di entrata in vigore del decreto di cui all'articolo 188-bis, comma 1, in alternativa alle modalità di vidimazione di cui al comma 3, il formulario di identificazione del rifiuto è prodotto in format esemplare, conforme al decreto del Ministro dell'ambiente 1° aprile 1998, n. 145, identificato da un numero univoco, tramite apposita applicazione raggiungibile attraverso i portali istituzionali delle Camere di Commercio, da stamparsi e compilarsi in duplice copia.  

La nuova disposizione prevede altresì che la medesima applicazione rende disponibile, a coloro che utilizzano propri sistemi gestionali per la compilazione dei formulari, un accesso dedicato al servizio anche in modalità telematica al fine di consentire l'apposizione del codice univoco su ciascun formulario. Una copia rimane presso il produttore e l’altra accompagna il rifiuto fino a destinazione. Il trasportatore trattiene una fotocopia del formulario compilato in tutte le sue parti. Gli altri soggetti coinvolti ricevono una fotocopia del formulario completa in tutte le sue parti. Le copie del formulario devono essere conservate per tre anni. 

Da tale disposizione deriva, anzitutto, che non viene sostituito il formato cartaceo del documento di trasporto e non è introdotta la completa dematerializzazione del formulario di trasporto, per cui non si tratta di un FIR digitale.   

Si introduce semplicemente la possibilità di produrre autonomamente il FIR con modalità informatiche, avvalendosi di un servizio in rete fornito dal sistema della Camere di Commercio che surroga la vidimazione fisica, e perciò senza la necessità di doversi recare fisicamente allo sportello della Camera di Commercio per la vidimazione dei formulari prestampati su carta chimica in 4 copie e numerati dalle tipografie autorizzate. 

La vidimazione “virtuale” non comprende anche i registri di carico e scarico, i quali, fino all’entrata in vigore del decreto «tracciabilità» continueranno a seguire le previsioni del DM n.148/98, nonché le disposizioni relative alla numerazione e vidimazione. 

La vidimazione virtuale prevista dall’articolo 193, in questa forma, rappresenta una soluzione transitoria (sino ad entrata in vigore del nuovo sistema di tracciabilità). 

Unioncamere, coinvolta dall’Albo Gestori nella realizzazione di un prototipo del futuro sistema di tracciabilità, ha però predisposto un progetto che prevede di utilizzare questa modalità come funzionalità stabile del Registro Elettronico Nazionale, sia per gli utenti obbligati all’adesione sia per i non obbligati e ha provveduto ad illustrare il nuovo progetto come da slide allegate. 


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Riferimento: Francesco Mazzeo - Sezione Utilities, Energia e Ambiente
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