Riforma PA: semplificazione e accelerazione dei procedimenti amministrativi - approvato il regolamento “taglia-tempi”

Lo scorso 28 luglio, il Consiglio dei ministri ha approvato in esame definitivo, in attuazione della legge delega per la riforma della pubblica amministrazione (c.d. “Legge Madia”), il regolamento contenente norme per la semplificazione e l’accelerazione di procedimenti amministrativi (a norma dell’articolo 4 della legge 7 agosto 2015, n. 124).

Secondo il regolamento c.d. “taglia tempi”, ogni anno, ciascun ente territoriale può individuare un elenco di progetti, riguardanti rilevanti insediamenti produttivi, opere di rilevante impatto per il territorio o l'avvio di attività imprenditoriali suscettibili di produrre effetti positivi sull'economia o sull'occupazione, e chiedere alla Presidenza del Consiglio dei ministri una procedura accelerata, con una riduzione significativa dei tempi. Ulteriori interventi possono essere proposti dallo stesso Presidente del Consiglio, anche su segnalazione del soggetto proponente. In entrambi i casi spetta al Consiglio dei ministri disporre il taglio dei tempi burocratici previsti per le procedure autorizzatorie.

Il regolamento prevede, inoltre, che qualora le amministrazioni territoriali non riescano a rispettare le nuove scadenze, intervenga il potere sostitutivo del Presidente del Consiglio dei ministri.

Il testo approvato ha recepito le indicazioni emerse in questi mesi dai pareri parlamentari e del Consiglio di Stato, nonché le modifiche proposte in sede di Conferenza unificata Stato-Regioni.

Occorrerà attendere la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, per poter rilevare le novità apportate rispetto al testo dello scorso gennaio, nonché l’ulteriore decreto che, passando attraverso la Conferenza unificata, dovrà fissare i criteri in base ai quali saranno individuati gli interventi strategici da “accelerare”.

 Riforma Madia: note illustrative del Decreto Legislativo in materia di SCIA e Conferenza dei Servizi

Rapporto con la PA: siglato protocollo Confindustria-ANCI

Nell'ottica di migliorare l'interazione con le PA, Confindustria e ANCI hanno siglato un Protocollo di intesa. Il Protocollo contiene le linee di indirizzo per attivare un canale di interlocuzione qualificato tra le Città Metropolitane, i Comuni e le Associazioni territoriali di Confindustria, che consenta di promuovere processi di:
  • semplificazione ed efficientamento dell’azione amministrativa. A tal fine, il Protocollo prevede una serie di impegni per favorire il monitoraggio e la rapida conclusione dei procedimenti amministrativi riguardanti le imprese associate al Sistema Confindustria. Il riferimento è, in particolare, all'individuazione di referenti – di estrazione associativa e pubblica – preposti ai rapporti tra l’Associazione, la Città metropolitana e/o il Comune che periodicamente si incontreranno per aggiornarsi sulle questioni di interesse delle imprese associate, nonché alla partecipazione delle Associazioni alle conferenze di servizi indette nell'ambito dei procedimenti riguardanti le associate. Inoltre, il Protocollo anticipa uno dei punti più qualificanti della riforma della conferenza di servizi, prevedendo il rispetto di un termine unico, da parte delle PA, per le istanze di integrazione documentale rivolte alle imprese;
  • sviluppo economico dei territori. A tal fine, il Protocollo valorizza il ruolo delle Città Metropolitane nella promozione e nel coordinamento dello sviluppo economico e sociale dei territori, prevedendo una cooperazione sinergica tra Città e Associazioni nella definizione di interventi di semplificazione, di coordinamento delle iniziative comunali, di marketing territoriale, nonché nell'ambito della pianificazione strategica triennale del territorio metropolitano.

 

Riforma della PA - pubblicati in GU i decreti relativi alla SCIA ed alla conferenza di servizi

Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale (GU - Serie generale n.162 del 13 luglio 2016), i testi definitivi dei decreti su SCIA e conferenza di servizi, parti rilevanti del processo di attuazione della riforma della PA c.d. "Riforma Madia".

Decreto Legislativo n. 126/2016, recante "Attuazione della delega in materia  di segnalazione certificata di inizio attivita' (SCIA), a norma dell'articolo 5 della legge del 7 agosto 2015 n. 124"
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2016-07-13&atto.codiceRedazionale=16G00140&elenco30giorni=false
   
Decreto Legislativo n. 127/2016, recante "Norme per il riordino della disciplina in materia di  conferenza  di  servizi,  in  attuazione dell'articolo 2 della legge 7 agosto 2015, n. 124"
http://www.gazzettaufficiale.it/atto/serie_generale/caricaDettaglioAtto/originario?atto.dataPubblicazioneGazzetta=2016-07-13&atto.codiceRedazionale=16G00141&elenco30giorni=false

I provvedimenti sono il frutto di un lavoro  congiunto, al quale ha contribuito anche Confindustria, che ha consentito di declinare concretamente gli obiettivi condivisi della riforma della Pubblica Amministrazione.

Di seguito, si ripropongono le principali novità:

Conferenza dei servizi
Vengono ridotti i tempi lunghi attraverso la conferenza semplificata (asincrona), che non prevede riunioni fisiche ma solo l’invio telematico di documenti; la conferenza simultanea con riunione (anche telematica) si svolge solo quando è strettamente necessaria; si considera acquisito l’assenso delle amministrazioni che non si sono espresse (silenzio-assenso); il termine della conferenza viene stabilito in 60 giorni che possono salire al massimo a 5 mesi, in caso di ricorsi.
Viene prevista in conferenza la facoltà di intervento dei privati destinatari della comunicazione di avvio del procedimento; è stata prevista la possibilità di attivare direttamente la conferenza simultanea in modalità sincrona su richiesta motivata di altre amministrazioni o del privato interessato entro il termine previsto per richiedere integrazioni istruttorie.
Nei casi di conferenze simultanee sincrone che coinvolgono amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali e della salute dei cittadini il termine per la conclusione della conferenza è elevato a 90 giorni.

SCIA
Si potrà presentare presso un unico ufficio, anche in via telematica, un unico modulo valido in tutto il paese che sarà pubblicato sul sito istituzionale della pubblica amministrazione destinataria delle istanze e richieste. E’ previsto un unico ufficio a cui rivolgersi, che avrà il compito di interagire con tutti gli altri uffici e/o amministrazioni interessate. La richiesta al cittadino di documenti ulteriori rispetto a quelli previsti è considerata inadempienza sanzionabile sotto il profilo disciplinare.
La ricevuta che viene rilasciata a seguito della presentazione di istanze, segnalazioni o comunicazioni e che costituisce comunicazione di avvio del procedimento, deve indicare i termini entro i quali l’amministrazione è tenuta a rispondere o entro i quali il silenzio dell’amministrazione equivale ad accoglimento dell’istanza; il provvedimento di sospensione dell’attività intrapresa è ora limitato ai soli casi di attestazioni non veritiere o di coinvolgimento di interessi sensibili (ambiente, paesaggio, ecc.); nel caso di Scia unica la possibilità di iniziare subito l’attività è circoscritta ai casi in cui non siano presupposte autorizzazioni o altri titoli espressi.


 

 Riforma PA, nuove regole per conferenza dei servizi e SCIA

Sono stati approvati lo scorso mercoledì 15 giugno dal Consiglio dei ministri, in esame definitivo, i decreti legislativi relativi al riordino della disciplina in materia di conferenza dei servizi e di SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) nell’ambito della Riforma della PA c.d. “Riforma Madia”, in attuazione della legge 7 agosto 2015, n. 124.

In attesa della pubblicazione dei testi definitivi dei decreti, nei quali dovrebbero essere state accolte le condizioni poste dalle commissioni parlamentari nei loro pareri e recepite gran parte delle osservazioni avanzate dalla Conferenza unificata e dal Consiglio di Stato ed ai quali anche Confindustria ha fornito un importante contributo, di seguito si anticipano le principali novità.

Conferenza dei servizi
Vengono ridotti i tempi lunghi attraverso la conferenza semplificata (asincrona), che non prevede riunioni fisiche ma solo l’invio telematico di documenti; la conferenza simultanea con riunione (anche telematica) si svolge solo quando è strettamente necessaria; si considera acquisito l’assenso delle amministrazioni che non si sono espresse (silenzio-assenso); il termine della conferenza viene stabilito in 60 giorni che possono salire al massimo a 5 mesi, in caso di ricorsi.
A seguito delle osservazioni proposte, è stata prevista in conferenza la facoltà di intervento dei privati destinatari della comunicazione di avvio del procedimento; è stata prevista la possibilità di attivare direttamente la conferenza simultanea in modalità sincrona su richiesta motivata di altre amministrazioni o del privato interessato entro il termine previsto per richiedere integrazioni istruttorie, in tal caso la riunione ha luogo nei successivi 45 giorni; nei casi di conferenze simultanee sincrone che coinvolgono amministrazioni preposte alla tutela ambientale, paesaggistico-territoriale, dei beni culturali e della salute dei cittadini il termine per la conclusione della conferenza è elevato a 90 giorni; con riferimento alla disciplina del rappresentante unico, è stato precisato che vi è un rappresentante unico per ciascun ente territoriale; è stato meglio definito l’esercizio dei poteri di autotutela rispetto alla decisione conclusiva della conferenza.

SCIA
Si potrà presentare presso un unico ufficio, anche in via telematica, un unico modulo valido in tutto il paese che sarà pubblicato sul sito istituzionale della pubblica amministrazione destinataria delle istanze e richieste. E’ previsto un unico ufficio a cui rivolgersi, che avrà il compito di interagire con tutti gli altri uffici e/o amministrazioni interessate. La richiesta al cittadino di documenti ulteriori rispetto a quelli previsti è considerata inadempienza sanzionabile sotto il profilo disciplinare.
In riferimento alle osservazioni avanzate, è stata disciplinata la ricevuta che viene rilasciata a seguito della presentazione di istanze, segnalazioni o comunicazioni: la ricevuta – che costituisce comunicazione di avvio del procedimento - deve indicare i termini entro i quali l’amministrazione è tenuta a rispondere o entro i quali il silenzio dell’amministrazione equivale ad accoglimento dell’istanza; il provvedimento di sospensione dell’attività intrapresa è ora limitato ai soli casi di attestazioni non veritiere o di coinvolgimento di interessi sensibili (ambiente, paesaggio, ecc.); nel caso di Scia unica la possibilità di iniziare subito l’attività è circoscritta ai casi in cui non siano presupposte autorizzazioni o altri titoli espressi; è introdotta una disposizione transitoria che consente a Regioni ed enti locali di adeguarsi al nuovo regime entro il 1º gennaio 2017.

Il consiglio dei ministri, infine, ha dato il primo via libera alla mappatura completa ed alla individuazione delle attività oggetto di procedimento di mera comunicazione o segnalazione certificata di inizio attività (SCIA) o di silenzio assenso, nonché quelle per le quali è necessario il titolo espresso.

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